News del 30-01-2007
Il 24 Gennaio scorso il Primo Ministro del Governo Tibetano in esilio, Samdhong Rinpoche, parlando della prossima reincarnazione del Dalai Lama, ha espresso la sua profonda convinzione e speranza in una soluzione pacifica della questione dell’indipendenza tibetana, attraverso un sereno e costruttivo dialogo con la Cina, che possa portare la regione tanto contesa ad una sostanziale autonomia.
Ma, da Dharamsala, riferendosi all’episodio del 30 Settembre scorso in cui sette tibetani sono stati uccisi dalle guardie di frontiera cinese, mentre cercavano di fuggire dal Tibet, ha anche aggiunto: “In passato abbiamo chiesto ai nostri concittadini rimasti in patria di non creare problemi alla Repubblica Popolare Cinese, ma Pechino non ha tenuto in considerazione il nostro gesto ed ha continuato ad attaccare il Dalai Lama. In queste circostanze, non possiamo continuare a chiedere al nostro popolo di rimanere tranquillo”.
Nello stesso tempo, il Dalai Lama ha annunciato che la sua prossima reincarnazione “potrebbe non aver alcun peso politico sulla regione”. Il 14° “dio-re” del Tibet ha spiegato che “nel 2001 è stata eletta democraticamente una leadership politica, che ora ha il compito di guidare la diaspora tibetana ed i nostri confratelli rimasti in patria. Il prossimo Dalai Lama sarà forse solo una guida spirituale”.
In questo modo, vengono svuotati i tentativi di Pechino di guidare a una scelta politica del futuro Dalai Lama. Dopo aver nominato un nuovo Panchen Lama (la seconda carica per importanza del buddismo) ed aver sequestrato quello riconosciuto in modo legittimo, nel Luglio 2005 Pechino ha annunciato che sarà il governo locale a riconoscere il nuovo Dalai Lama.
La Cina definisce la sua pluridecennale occupazione del Tibet, come una liberazione che ha salvato i tibetani della regione dall’oppressione feudale. Pechino ha creato in maniera formale una Regione autonoma tibetana nel 1965, ma il Dalai Lama sostiene che questa non ha reale autonomia dal governo centrale.
(Fonte Asia News) - Natascia Maisano