AREF news 02/2005
Roma, 28 febbraio 2005
Lunedì 28 febbraio alle ore 18 presso la libreria Melbookstore (via Nazionale, 254) si è tenuta la presentazione del libro di Amnesty International “Donne. Il coraggio di spezzare il silenzio”
Il volume, con prefazione di Dacia Maraini, è dedicato alla campagna mondiale di Amnesty International “Mai più violenza sulle donne” e curato da Gina Gatti, vittima di tortura in Cile e attivista per i diritti umani in Italia.
Ospite dell’incontro, oltre all’autrice, è stata Ngawang Sangdrol, la monaca tibetana con la più lunga condanna mai inflitta dalle autorità cinesi per reati di opinione, impegnata sino al 4 marzo per un ciclo di conferenze promosse dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione Italia-Tibet.
Imprigionata già all’età di 13 anni, nel 1990, per nove mesi, dal 1992 Ngawang Sangdrol ha ricevuto successive condanne per un totale di 21 anni di carcere, sempre per aver chiesto, in modo non violento, l’indipendenza del Tibet. Dopo aver sofferto condizioni di prigionia proibitive, maltrattamenti e torture e aver visto morire molte sue compagne, il 17 ottobre 2002 Ngawang Sangdrol è stata liberata. Il suo caso è un simbolo della repressione non solo del popolo tibetano ma di tutti gli attivisti non violenti.
Della violenza nei confronti delle donne e della repressione in Tibet hanno parlato Gina Gatti, Ngawang Sangdrol, Marilia Bellaterra - nel suo intervento a nome dell’Associazione Italia-Tibet - e Paolo Pobbiati, coordinatore Tibet per Amnesty International Italia.