Mundgod (Karnataka State) - monaci

Monasteri del Doeguling Tibetan Settlement di Mundgod
Karnataka State (Dist. Kanara - South India)


L'insediamento di Mundgod è situato nello stato del Karnataka e si compone delle due università monastiche di Gaden e di Drepung, oltre a nove villaggi abitati da tibetani. All'interno di questi villaggi vi sono svariati monasteri minori sia Sakya che Nyingma, Kagyu e Keluk.

Attualmente a Mundgod vive una popolazione che si aggira intorno ai quindicimila abitanti, il che lo rende uno dei maggiori insediamenti dei tibetani in esilio.

Il monastero di Gaden fu originalmente fondato nel 1409 in Tibet, nei pressi di Lhasa, da Jhe Tsongkhapa Lobsang Drakpa. Successivamente, il primo Dalai Lama Gyalwa Gedun Drub, discepolo di Jhe Tsongkhapa, fondò il monastero di Tashi Lhunpo nello Tsang, mentre altri due suoi discepoli, Jamchen Choeye e Jamyang Choeje, fondarono altri due monasteri, rispettivamente quello di Sera e quello di Drepung, a Lhasa. Questi quattro monasteri vennero chiamati dai tibetani le quattro grandi sedi della sapienza.

Nel 1959, prima dell'invasione cinese del Tibet, il monastero di Gaden era la dimora di 4000 monaci. Di questi circa 500 riuscirono a fuggire in India nel periodo dell'occupazione. Dapprima si fermarono a Mussamari e poi a Buxa, sempre nell'India del Nord. Nel 1970 si spostarono in India del Sud, a Mundgod che divenne la loro residenza definitiva. Oggi circa 3000 monaci vivono nel monastero di Gaden, che è diventato un grandissimo campus per l'Università Monastica Tibetana, pur appartenendo al Mundgod Tibetan Settlement.

Negli anni Settanta e Ottanta, i nuovi monaci studenti sono giunti a Gaden dalle comunità dei rifugiati tibetani dell'India e del Nepal, dove avevano già ricevuto almeno qualche base d'istruzione generale nelle scuole tibetane locali.

Negli anni Novanta, fino ai tempi recenti, il numero di monaci adulti che dal Tibet sono giunti al monastero di Gaden è cresciuto enormemente. La maggior parte di loro proviene dalle aree di cultura tibetana delle remote regioni himalayane dell'India e del Nepal. Tra questi ci sono anche molti bambini i cui genitori scelgono di mandare in esilio per poter studiare e mantenere viva, in terra d'esilio, la tradizione religiosa e culturale del proprio tormentato paese.



in viaggio verso Mundgod nel karnataka State





bandiere di preghiera



l'ingresso al Campo di Mundgod






Il monastero di Gaden è composto da un Lachi, due Dratsang e 23 Khamtsen.

Il Lachi è ritenuto la protezione dei due Dratsang e dei 23 Khamtsen.

I Dratsang sono responsabili di tutti i programmi di studio, mentre i Khamtsen si prendono cura della residenza e della routine quotidiana dei monaci. Inoltre, ogni Lachi, Dratsang e Khamtsen ha i propri doveri tradizionali, come perpetuare determinate cerimonie e riti di preghiera.

Il due Dratsang del monastero di Gaden sono Jangtse e Shartse e prendono il nome da due importanti gruppi di discepoli di Lama Jhe Tsongkhapa: Gyaltsab-Jhe e Khedrub-Jhe. Gruppi che prima svilupparono propri corpi indipendenti di studio e alla fine, grazie al considerevole aumento dei discepoli, divennero dei Khamtsen dove poter far risiedere i monaci divisi in molti collegi.
Oggi lo Jangtse Dratsang ha circa 1500 monaci.



Il Gajang Gyalrong Khamtsen fa parte dello Jangtse Dratsand e ospita, al momento, circa 20 monaci.


Gajang Gyalrong Kangtsen quando era ancora in costruzione

intorno le foto di alcuni dei monaci residenti)

Il Gyalrong Khamtsen Monastery, attualmente, ha un edificio a tre ali, residenziale per i monaci: è il risultato degli sforzi compiuti dalla comunità nei 17 anni passati. Perciò ci sono stanze sufficienti e una modesta sala da preghiera.


2002 - la prima volta al Gajang Gyalrong Khamtsen
da sinistra: Geshe Yeshe Chodak, Geshe Thupten Tsering, Geshe Tsultrim, Tering Paljior, Marilia Bellaterra, Tashi Phurpa, Ven. Tsundu, Jigme Yaltsen



2003 - Marilia Bellaterra all'arrivo a Mundgod con i monaci del Gajang Gyalrong Khamtsen



2003 - Marilia Bellaterra e Giovanni Vuono accolti al Gajang Gyalrong Khamtsen



2005 - il Gajang Gyalrong Khamtsen oggi



2005 - Sala di preghiera del Gajang Gyalrong Khamtsen



2003 - Il Tempio del Monastero di Gaden





   
una colonna e un particolare del fregio








 
 
 

preghiera (puja) all'alba



un piccolo Rimpoche si esercita nel debate


  

  

  
le sequenze del debate


All'interno del Jangtse Dratsang ci sono istituzioni culturali e di assistenza, quali la Scuola, la Biblioteca, una Struttura ospedaliera.

La Scuola ha un personale proprio, dieci insegnanti e 500 studenti.

La Biblioteca ha una sala di lettura davvero piccina, con un esiguo spazio per i libri necessari e ancora meno per collocare banchi e sedie per i lettori. Quindi, una sala di lettura separata dalla biblioteca dovrebbe essere sul serio fondamentale per il Dratsang, dando così la possibilità di ospitare molti monaci e studiosi per i loro studi e le loro ricerche.


una classe



una classe dei piccoli


Jigme Yaltsen di fronte alla scuola con gli alunni


ricreazione



classe di scrittura



lezione di scrittura tibetana


  



l'uscita dalla scuola








   
ora di pranzo


  












il trasporto del pasto



Marilia Bellaterra con Tashi Phurpa e Tsering Paljor



Marilia Bellaterra con Tashi Phurpa e Yeshi Lungtok



Yeshi Lungtok accudisce l'abate anziano del Monastero Geshe Thupten Tsering



Tenzin Samten e Jigme Yaltsen al ritorno in monastero



Jigme Yaltsen ai fornelli


  
Lek Khando completa le pulizie della cucina



... buon riposo Tenzin Samten


Un altro importante Dipartimento del Dratsang è la Gaden Jangtse Medicine Buddha's Clinic. Questa struttura offre visite e trattamenti gratuiti ai monaci malati e fa pagare ai laici della zona, sia tibetani che indiani, solo metà del prezzo dei medicinali. Ma le visite mediche sono comunque gratuite per tutti. La Clinica è stata attualmente ristrutturata e ampliata, ragione per la quale ogni sostegno allo sforzo economico sostenuto sarebbe auspicato e di grande importanza.


Gaden Jangtse Medicine Buddha's Clinic



un laboratorio del Gaden Jangtse Medicine Buddha's Clinic



un piccolo paziente del Gaden Jangtse Medicine Buddha's Clinic


(c) 2005 AREF ONLUS