2008/03.10 - una Fiaccola per il Tibet

la FIACCOLA per la

LIBERTA' del TIBET

Roma, 10 marzo 2008

49° Anniversario dell'insurrezione del popolo tibetano


Non giochiamo con il silenzio

Si è appena conclusa la manifestazione romana del 10 marzo che ha visto attivamente impegnati cittadini, Associazioni e forze politiche, a sostegno della causa del popolo del Tibet.

A dispetto di una pioggia imprevista e tenace, l'evento ha avuto una forte risonanza e una notevole partecipazione da parte della cittadinanza. A dimostrazione e conferma, sia del desiderio di continuare nelle azioni intraprese, da parte di chi si batte da anni in questa direzione, sia dell'entusiasmo di quanti vi si affacciano per la prima volta.

Come noto e previsto la manifestazione si è articolata in tre momenti successivi: un sit-in di fronte all'Ambasciata Cinese, un sit-in di fronte alla sede del CONI e un corteo fiaccolata da piazza Navona fino alla sede dell'ONU, in piazza San Marco.

Accendi la passione, condividi un sogno:
libertà e giustizia per il Tibet. Diritti umani per tutti

Due, in particolare, sono stati i momenti di grande impatto operativo e mediatico, cronologicamente susseguenti al sit-in di fronte all'Ambasciata Cinese.

Il primo è stato la consegna di due importanti documenti al Presidente del CONI - uno
del Team Tibet e uno dell'Associazione Italia Tibet - indirizzati ai membri del Consiglio Nazionale e del CIO. Nel sottolineare come il Governo di Pechino abbia palesemente disatteso le aspettative del CIO, al momento dell'assegnazione dei Giochi, Claudio Cardelli, Vicepresidente dell'Associazione Italia Tibet, ha ribadito l'urgenza di un intervento chiaro e non più prorogabile da parte del CONI e dei suoi rappresentati istituzionali.


Claudio Cardelli di fronte al CONI (foto V. Manolio)


Il secondo momento è stato quello dell'accensione, di fronte al CONI, della fiaccola simbolica che, partendo da Atene, compirà un lungo giro intorno al mondo, toccando 50 capitali, per raggiungere il confine del Tibet occupato, nella data di apertura dei Giochi Olimpici.

La città di Roma è stata la prima tappa europea di questo percorso, dopo la Grecia.
Gli aggiornamenti sulle iniziative nelle capitali si trovano sul sito dedicato:
http://www.tibetanfreedomtorch.org/


Due giovani tibetani hanno sorretto la fiaccola di fronte alla sede del CONI, per poi consegnarla al monaco Tibetano, Geshe Lobsang Pende, che - alla testa del corteo - l'ha condotta di fronte alla sede dell'ONU.



i due tedofori tibetani di fronte al CONI (foto V. Manolio)


Un particolare sostegno è pervenuto da parte dell'Intergruppo Parlamentare per il Tibet, rappresentato dal suo Coordinatore, il Deputato Radicale on. Bruno Mellano. Il quale ha sottolineato, in modo partecipe e vibrante, l'importanza di mantenere un atteggiamento di speranza, fiducia e determinazione. Dove la consapevolezza della "nostra" libertà accompagni, sempre, la costanza del "nostro" impegno.



l'On. Bruno Mellano e Marilia Bellaterra di fronte al CONI (foto V. Manolio)


l'On. Bruno Mellano, Marilia Bellaterra e mMarco Vasta di fronte al CONI (foto V. Manolio)


Moltissime persone hanno composto il corteo nello snodarsi del suo percorso. E numerose Associazioni, istituzionali e politiche, a partire dalle più attive nella realizzazione dell'evento nel suo insieme, fino a chi ha dato il proprio contributo anche in termini di semplice presenza.



Claudio Cardelli e Marilia Bellaterra accendono la fiaccola a piazza Navona (foto D. Laterza)


Geshe Lobsang Pende nel percorso da piazza Navona alla sede dell'ONU (foto D. Laterza)


Geshe Lobsang Pende nel percorso da piazza Navona alla sede dell'ONU (foto D. Laterza)


una parte del corteo nelle vicinanze di piazza Navona (foto C. Cardelli)

Geshe Lobsang Pende nel percorso da piazza Navona alla sede dell'ONU (foto D. Laterza)


una parte del corteo nelle vicinanze di piazza San Marco (foto  D. Laterza)



DISCORSO DI SUA SANTITA' IL DALAI LAMA

NEL 49° ANNIVERSARIO DELL'INSURREZIONE NAZIONALE TIBETANA

Sua Santità il XIV Dalai Lama del Tibet ha rilasciato, in occasione del 10 marzo, una toccante dichiarazione. Nel sottolineare la mancanza di leggittimazione da parte del Governo della Repubblica Popolare Cinese, ha riproposto la politica dell'approccio della Via di Mezzo, invitando a continuare il dialogo con il governo cinese. Ha, quindi, lancianto un invito e un auspicio: alla Cina perché colga l'opportunità dei Giochi olimpici per attuare i cambiamenti necessari richiesti e alla comunità internazionale perché "investa la propria energia collettiva nella ricerca delle modalità attraverso le quali garantire, nel modo migliore, cambiamenti positivi e continui all'interno della Cina, anche qualndo le Olimpiadi saranno concluse".

Ci auguriamo che questo invito possa avere la migliore delle realizzazioni e spingere "tutti gli esseri senzienti" a confrontarsi con l'eticità delle proprie scelte e con la coerenza del proprio impegno ...


Clicca qui per il testo completo della dichiarazione.


Lunedì 10 marzo 2008, in occasione del 49° anniversario dell’insurrezione di Lhasa, si terrà a Roma, un corteo–fiaccolata, con partenza alle ore 17.30 da Piazza Navona. Con questa manifestazione i promotori chiedono:
  • La liberazione di tutti i reclusi nelle carceri e nei laogai cinesi e la liberazione del Panchen Lama, sequestrato dai cinesi nel 1995
  • Il rispetto dei Diritti Umani e dell’identità storica e culturale del popolo tibetano
  • I promotori sostengono inoltre il negoziato senza precondizioni tra il governo tibetano in esilio e Pechino e sostengono la Marcia Dharamsala Lhasa, per l’autodeterminazione, del Tibetan People's Uprising Movement, lanciato da un gruppo di ONG tibetane (Tibetan Youth Congress; Tibetan Women's Association; Movimento Gu Chu Sum; Partito Nazionale Democratico del Tibet; Gruppo Studenti per il Tibet LIbero - India).
La manifestazione sarà preceduta, alle ore 16.00 da unsit-in sotto la sede del CONI (Largo de Bosis 15).

Con lo slogan “Una fiaccola per la libertà del Tibet”, lanciato da International Tibet Support Network
si intende protestare contro le promesse non mantenute di Pechino e denunciare l’assenza del Tibet ai Giochi Olimpici del 2008.



Per l'Italia l'evento è promosso dall'Associazione Italia Tibet - che ha partecipato all'ideazione originaria del progetto nato a Bruxelles, nel maggio 2005, ad opera di circa 300 Tibetan Support Groups - e da Aref.

Un tedoforo tibetano reggerà la fiaccola per la libertà del Tibet, simbolo della speranza e delle aspirazioni del popolo tibetano alla giustizia e dell’impegno di tutti a far sì che questo sogno diventi realtà.


La fiaccola - come sancito dai lavori della 5° Conferenza dell'International Tibet Support Network (
ITSN), tenutasi a Bruxelles a maggio 2007 - compirà un lungo giro in tutto il mondo e il giorno 8 agosto, in concomitanza con l’apertura dei Giochi, sarà alla frontiera del Tibet occupato.

La fiaccola - del tutto analoga a quella ufficiale dei Giochi, ma recante i simboli del Tibet - sarà accesa ad Atene proprio il 10 marzo e, dopo la tappa romana, toccherà 50 città, atraversando la francia, la germania, il regno Unito, l'Olanda, la Svizzera, la Danimarca, la Svezia, la Finlandia, la Norvegia, l'Ungheria, l'Uruguay, il Messico, il Canada, gli Stati Uniti d'America, l'Australia e l'India.

Gli aggiornamenti sulle iniziative nelle capitali si trovano sul sito dedicato:
http://www.tibetanfreedomtorch.org/

Il governo cinese usa i Giochi Olimpici per nascondere l’illegale occupazione del Paese delle Nevi e le spaventose violazioni dei diritti umani che vi sono perpetrate. Allo stesso tempo, le Olimpiadi offrono però a tutto il mondo l’opportunità di portare l’attenzione sulla Cina e di far capire al governo cinese che è arrivato il momento di porre fine al suo dominio in Tibet.

Promuovono la manifestazione:

  • Comunità Tibetana in Italia
  • Associazione Donne Tibetane in Italia
  • Students for a Free Tibet
  • Free Burma -  Italy
  • Confederazione Italiana di Base Unicobas
  • SociAlismo LibertArio
  • Associazione Italia-Tibet
  • Associazione AREF
  • Associazione Iside
  • Lega per l’Abolizione della Caccia – Lazio
  • Unione Naturisti Italiani – sezione del Lazio
  • Progetto ASIA
  • Associazione Villaggio Terra
  • Unione Vegetariana Animalista
  • Associazione LAOGAI
  • Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano
  • Associazione Nessuno Tocchi Caino
  • Associazione Radicale Adelaide Aglietta
  • Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito
  • Federazione dei Giovani Socialisti
  • Associazione Animalisti Italiani
  • Inforquadri
  • Casa del Tibet
  • Students for a Free Tibet
Aderiscono alla manifestazione:
  • Amnesty International
  • Associazione di Comuni, Province e Regioni per il Tibet
  • Aiuto allo Zanskar, Onlus
  • Paolo Masini
  • Luciano Pellicani

Ulteriore diffusione dell'evento, è data da due Conferenze Stampa:

Per maggiori dettagli scaricare il Testo integrale della piattaforma e il Manifesto dell'evento


Per informazioni:
info@aref-onlus.org (tel.: 06-5896181)
info@socialismolibertario.it (tel.: 06-7027683)

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