Due, in particolare, sono stati i momenti di grande impatto operativo e mediatico, cronologicamente susseguenti al sit-in di fronte all'Ambasciata Cinese.
Il primo è stato la consegna di due importanti documenti al Presidente del CONI - uno del Team Tibet e uno dell'Associazione Italia Tibet - indirizzati ai membri del Consiglio Nazionale e del CIO. Nel sottolineare come il Governo di Pechino abbia palesemente disatteso le aspettative del CIO, al momento dell'assegnazione dei Giochi, Claudio Cardelli, Vicepresidente dell'Associazione Italia Tibet, ha ribadito l'urgenza di un intervento chiaro e non più prorogabile da parte del CONI e dei suoi rappresentati istituzionali.
Claudio Cardelli di fronte al CONI (foto V. Manolio)
Il secondo momento è stato quello dell'accensione, di fronte al CONI, della fiaccola simbolica che, partendo da Atene, compirà un lungo giro intorno al mondo, toccando 50 capitali, per raggiungere il confine del Tibet occupato, nella data di apertura dei Giochi Olimpici.
La città di Roma è stata la prima tappa europea di questo percorso, dopo la Grecia. Gli aggiornamenti sulle iniziative nelle capitali si trovano sul sito dedicato:
http://www.tibetanfreedomtorch.org/
Due giovani tibetani hanno sorretto la fiaccola di fronte alla sede del CONI, per poi consegnarla al monaco Tibetano, Geshe Lobsang Pende, che - alla testa del corteo - l'ha condotta di fronte alla sede dell'ONU.
i due tedofori tibetani di fronte al CONI (foto V. Manolio)
Un particolare sostegno è pervenuto da parte dell'Intergruppo Parlamentare per il Tibet, rappresentato dal suo Coordinatore, il Deputato Radicale on. Bruno Mellano. Il quale ha sottolineato, in modo partecipe e vibrante, l'importanza di mantenere un atteggiamento di speranza, fiducia e determinazione. Dove la consapevolezza della "nostra" libertà accompagni, sempre, la costanza del "nostro" impegno.
l'On. Bruno Mellano e Marilia Bellaterra di fronte al CONI (foto V. Manolio)
l'On. Bruno Mellano, Marilia Bellaterra e mMarco Vasta di fronte al CONI (foto V. Manolio)
Moltissime persone hanno composto il corteo nello snodarsi del suo percorso. E numerose Associazioni, istituzionali e politiche, a partire dalle più attive nella realizzazione dell'evento nel suo insieme, fino a chi ha dato il proprio contributo anche in termini di semplice presenza.
Claudio Cardelli e Marilia Bellaterra accendono la fiaccola a piazza Navona (foto D. Laterza)
Geshe Lobsang Pende nel percorso da piazza Navona alla sede dell'ONU (foto D. Laterza)
Geshe Lobsang Pende nel percorso da piazza Navona alla sede dell'ONU (foto D. Laterza)

una parte del corteo nelle vicinanze di piazza Navona (foto C. Cardelli)
Geshe Lobsang Pende nel percorso da piazza Navona alla sede dell'ONU (foto D. Laterza)

una parte del corteo nelle vicinanze di piazza San Marco (foto D. Laterza)